L’accessibilità non è un controllo da fare una volta sola a fine progetto. È una proprietà che dipende da struttura HTML, contenuti, componenti interattivi, app, aggiornamenti del tema e percorsi reali utilizzati dalle persone.
Questa pagina descrive come lavoro su ifgecommerce.com e quali riferimenti uso. Non è una certificazione di conformità e non sostituisce una valutazione legale o un audit formale dell’intero sito.
Il riferimento tecnico: WCAG 2.2
Uso le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.2 del W3C come riferimento tecnico principale per progettazione e verifica. WCAG 2.2 è una W3C Recommendation e organizza i requisiti attorno a quattro principi: contenuti percepibili, interfacce utilizzabili, informazioni comprensibili e implementazioni robuste.
Seguire WCAG non significa automaticamente aver dimostrato ogni obbligo legale applicabile. Standard tecnico e requisito normativo sono due livelli distinti e vanno riconciliati con il soggetto, il servizio, il mercato e la normativa pertinente.
Il quadro europeo e italiano
La Direttiva (UE) 2019/882, nota come European Accessibility Act, stabilisce requisiti di accessibilità per specifici prodotti e servizi. In Italia è stata recepita con il Decreto Legislativo 27 maggio 2022, n. 82, che applica i requisiti ai prodotti e servizi coperti immessi sul mercato o forniti a partire dal 28 giugno 2025.
La direttiva prevede inoltre, all’articolo 4, paragrafo 5, un’esenzione per le microimprese che forniscono servizi rispetto ai requisiti contemplati dalla direttiva stessa. Questa informazione non basta però, da sola, a determinare l’intero quadro di obblighi applicabile a un singolo sito: l’analisi va fatta sul soggetto e sul servizio concreto.
Cosa controllo sul sito
1. Struttura semantica
Verifico che titoli, landmark, liste, link, pulsanti e controlli usino elementi e ruoli coerenti con la loro funzione. Una pagina può apparire corretta visivamente e risultare confusa per chi naviga con tecnologie assistive se la struttura sottostante non rappresenta davvero ciò che si vede.
2. Navigazione da tastiera e focus
Menu, modali, filtri, selettori, form e altri componenti interattivi devono poter essere usati senza mouse quando la funzione lo richiede. Controllo ordine di tabulazione, focus visibile, apertura e chiusura dei componenti e ritorno del focus nei passaggi più importanti.
3. Testi, contrasto e ridimensionamento
Valuto contrasto, leggibilità, gerarchia tipografica e comportamento quando il testo viene ingrandito o la viewport si restringe. Il contenuto non dovrebbe diventare inutilizzabile semplicemente perché una persona aumenta lo zoom o usa uno schermo piccolo.
4. Immagini e contenuti non testuali
Le immagini informative richiedono alternative testuali utili; quelle decorative non dovrebbero aggiungere rumore a chi usa uno screen reader. Il testo alternativo viene scritto in base alla funzione dell’immagine nel contesto, non copiando automaticamente il nome del file o il titolo prodotto.
5. Form, errori e stati
Controllo etichette, istruzioni, messaggi di errore, campi obbligatori e aggiornamenti di stato. Un errore non dovrebbe essere comunicato soltanto con il colore e un’azione completata dovrebbe produrre un feedback comprensibile anche senza indizi esclusivamente visivi.
6. Componenti Shopify e app di terze parti
Su uno store Shopify i problemi non arrivano solo dal tema. Search, product option, cart drawer, popup, recensioni, cookie banner e app embed possono introdurre componenti con semantica o focus non corretti. Per questo il controllo deve coprire anche ciò che viene iniettato o aggiornato da terze parti.
Automazione e test manuali servono entrambi
Gli scanner automatici sono utili per individuare rapidamente categorie di errore, ma non possono dimostrare da soli che un percorso sia accessibile. Molti problemi richiedono interazione reale: capire se il focus va nel posto giusto, se un’etichetta ha senso, se una modale intrappola correttamente la tastiera o se l’ordine di lettura è comprensibile.
Per questo affianco i controlli automatici a test manuali sui percorsi più importanti e, quando il caso lo richiede, verifiche con tecnologie assistive.
L’accessibilità può cambiare nel tempo
Un sito che oggi non presenta un problema può introdurlo domani con una nuova app, una modifica al tema, un contenuto editoriale, un video senza alternativa o un aggiornamento di un componente esterno. Per questo considero l’accessibilità una pratica di manutenzione, non uno stato permanente ottenuto con un singolo test.
Contenuti storici, documenti, integrazioni e componenti di terze parti possono richiedere verifiche specifiche e non vengono considerati automaticamente conformi solo perché il template principale è stato corretto.
Stato di ifgecommerce.com
Non dichiaro una conformità totale del sito in assenza di un audit formale completo e aggiornato dell’intera superficie pubblica. Correggo progressivamente i problemi osservati e tratto eventuali barriere segnalate come finding da verificare sul contesto reale.
Segnalare una barriera
Se trovi un contenuto o una funzione difficile da utilizzare, scrivi a info@ifgecommerce.com. Per rendere la verifica più rapida, indica l’URL interessato, cosa stavi cercando di fare, dispositivo/browser e, se pertinente, la tecnologia assistiva utilizzata.
Riferimenti
- W3C — Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.2;
- EUR-Lex — Direttiva (UE) 2019/882;
- Normattiva — Decreto Legislativo 27 maggio 2022, n. 82.
Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2026.

