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- Francesco Guiducci
Funzione di recesso online UE su Shopify: cosa richiede la norma dal 19 giugno 2026

Risposta diretta: dal 19 giugno 2026 in Italia si applica il nuovo art. 54-bis del Codice del Consumo ai contratti a distanza conclusi tramite interfaccia online dopo tale data. Quando esiste il diritto di recesso, il professionista deve consentire al consumatore di esercitarlo anche tramite una funzione di recesso online, visibile, facilmente accessibile e disponibile per tutto il periodo in cui il diritto può essere esercitato.
Il pulsante di recesso è obbligatorio per tutti gli eCommerce?
Non lo descrivo come un obbligo identico per qualunque vendita online. La funzione riguarda i contratti a distanza conclusi tramite interfaccia online nei casi in cui il consumatore dispone del diritto di recesso. Prima di configurarla bisogna quindi distinguere il requisito tecnico dall'analisi delle eventuali esclusioni o eccezioni applicabili al contratto concreto.
Dal punto di vista dello store, quando il diritto esiste la funzione deve essere disponibile nel periodo in cui può essere esercitato. Per stabilire se una specifica vendita rientra o meno nel diritto di recesso resta necessaria la verifica delle condizioni applicabili al merchant e al prodotto o servizio venduto.
Cosa prevede l'articolo 54-bis
Il Decreto Legislativo 31 dicembre 2025 n. 209, che recepisce la Direttiva UE 2023/2673, introduce nel Codice del Consumo l'articolo 54-bis. La funzione deve essere indicata con una formula inequivocabile equivalente a “recedere dal contratto qui”.
La dichiarazione online deve permettere al consumatore di fornire o confermare facilmente almeno: nome, informazioni che identificano il contratto e mezzo elettronico su cui ricevere la conferma.
Dove deve comparire la funzione di recesso?
La norma richiede che sia visibile, facilmente accessibile e disponibile per tutto il periodo in cui il diritto può essere esercitato. Non considero quindi sufficiente nascondere il flusso in una pagina difficile da raggiungere o affidarlo a un percorso che il cliente non riesce a trovare senza assistenza.
Su Shopify la posizione concreta dipende dall'architettura scelta, ma il controllo finale è sempre sul risultato reale: il cliente deve poter raggiungere la funzione e completare il flusso previsto.
Pulsante di recesso e pulsante reso sono la stessa cosa?
No. Il recesso è l'esercizio di un diritto previsto nei casi applicabili; il reso è il flusso operativo con cui un prodotto viene restituito e può esistere anche in contesti diversi dal recesso. Uno store può quindi avere procedure collegate ma non dovrebbe confondere i due concetti nei testi e nelle azioni mostrate al cliente.
La funzione di recesso online deve raccogliere e confermare la dichiarazione richiesta dalla norma. La logistica del reso, l'etichetta, la ricezione del prodotto e l'eventuale rimborso appartengono invece al processo operativo successivo e vanno gestiti secondo le condizioni applicabili.
Il secondo passaggio: conferma del recesso
Dopo la compilazione, il consumatore deve poter inviare la dichiarazione tramite una funzione di conferma, indicata con una formulazione inequivocabile equivalente a “conferma recesso”. Dopo la conferma, il professionista deve inviare senza indebito ritardo un avviso di ricevimento su un supporto durevole, comprendente contenuto, data e ora della trasmissione.
Serve per forza un'app Shopify?
No. Il requisito non impone una specifica tecnologia Shopify. L'implementazione può essere realizzata con una funzione integrata nel tema, un'app o un altro flusso compatibile con lo store, purché il comportamento finale soddisfi i requisiti applicabili.
La scelta tecnica dipende da quanto deve essere automatizzato il processo: verifica ordine, gestione delle richieste, notifiche, traduzioni, ricevute, stato della pratica e collegamento con altri sistemi possono rendere un'app più pratica rispetto a una semplice pagina o a un modulo isolato.
Cosa verificare su Shopify prima di considerare il flusso completo
- la funzione è realmente raggiungibile dal cliente;
- i dati richiesti permettono di identificare il contratto;
- esiste un passaggio esplicito di conferma;
- il cliente riceve l'avviso di ricevimento previsto dal flusso;
- contenuto, data e ora della trasmissione restano tracciabili;
- il comportamento funziona anche da mobile;
- lingue e testi sono coerenti con i mercati realmente serviti;
- il flusso operativo successivo non confonde recesso, reso e rimborso.
Cosa non dice la norma
Non presento la mancanza del pulsante come equivalente automatico a una specifica multa o all'estensione del diritto di recesso a dodici mesi. Il Codice del Consumo prevede conseguenze diverse a seconda dell'obbligo violato e delle informazioni effettivamente fornite al consumatore. Per valutare il rischio legale del singolo merchant serve una verifica giuridica, non un claim commerciale.
Come l'ho implementato su Shopify
Ho sviluppato IFG Resi & Recessi, app Shopify che supporta il flusso tecnico di reso e funzione di recesso online. Per funzioni, disponibilità e condizioni correnti la scheda Shopify App Store resta il riferimento aggiornato.
L'installazione dell'app non viene presentata come certificazione dell'intero eCommerce: policy, eccezioni, informazioni al consumatore e trattamento del caso concreto devono restare coerenti con le indicazioni dei professionisti competenti.
Fonti ufficiali
La fonte italiana è il D.Lgs. 31 dicembre 2025 n. 209. La norma si applica dal 19 giugno 2026 ai contratti conclusi successivamente a tale data. Il testo europeo di riferimento è la Direttiva UE 2023/2673.
Aggiornato il 6 settembre 2026. Questa guida descrive il requisito tecnico e non sostituisce consulenza legale sul caso concreto.

